ForGreen: la sostenibilità come leva di governance e come linguaggio di dialogo con il sistema finanziario

Dal Report di Sostenibilità 2025 emerge un modello
che integra performance economiche,
impatti ESG e capacità di creare valore nel tempo

Verona, 29 luglio 2026 – Il nuovo Report di Sostenibilità 2025 di ForGreen, società benefit attiva nella fornitura di energia e nello sviluppo di progetti di condivisione energetica, evidenzia numeri in crescita confermando la solidità del modello di business. Dal punto di vista infrastrutturale il report sottolinea come la potenza degli impianti condivisi raggiunga 7.589 kWp (+24,49% rispetto al 2024) mentre le nuove autorizzazioni sviluppate o in pipeline superano 13,2 MWp (+17,66%), confermando la continuità della crescita nel settore della produzione rinnovabile e delle comunità energetiche. Parallelamente, la produzione complessiva di energia pulita supera 55,7 milioni di kWh (+29,30%), a fronte di oltre 34,5 milioni di kWh (+3,86%) di energia rinnovabile certificata e consumata all’interno delle configurazioni sviluppate dall’azienda

Investimenti, autoproduzione e partecipazione alla transizione energetica

Sul piano finanziario, il Report evidenzia un incremento pari al 34,10% degli investimenti destinati agli impianti di produzione, che raggiungono 37,6 milioni di euro nel 2025, accompagnato da una crescita significativa delle quote di autoproduzione raccolte che hanno raggiunto 3,59 milioni (nel 2024 erano state 1,6 milioni), segnale della capacità del modello di attrarre capitale diffuso e coinvolgere direttamente cittadini e imprese nella realizzazione delle infrastrutture energetiche. Il modello partecipativo continua inoltre a espandersi e le comunità energetiche promosse da ForGreen coinvolgono 4.226 membri ai quali nel corso dell’anno sono stati riconosciuti benefici economici complessivi pari a quasi 800 mila euro.

Welfare, formazione e sostenibilità d’impresa

Un’attenzione alla declinazione sociale della sostenibilità confermata anche dai 125.000 euro investiti nel welfare e dal coinvolgimento di tutti i lavoratori in attività di formazione interna mentre il 62% ha seguito una formazione esterna specialistica. Ma la principale evidenza che emerge dal documento è il valore della sostenibilità come componente sempre più rilevante nella valutazione della solidità di un’impresa: un principio che ForGreen afferma con coerenza scegliendo volontariamente di adottare gli European Sustainability Reporting Standards (ESRS) e il framework VSME destinato alle PMI, pur non essendo soggetta agli obblighi previsti dalla Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD).

I numeri testimoniano una crescita e la solidità del nostro modello di business ma l’impegno che ci assumiamo va oltre la pubblicazione di questo report annuale.  ForGreen propone una visione nella quale la rendicontazione ESG non è solo un adempimento amministrativo, ma uno strumento di governo dell’impresa, capace di fornire informazioni strutturate, verificabili e comparabili sulla capacità dell’organizzazione di creare valore nel medio e lungo periodo. Una prospettiva che riflette l’evoluzione in corso nel rapporto tra imprese e finanza” afferma Gabriele Nicolis, AD ForGreen Spa Sb.

La metodologia del Report di Sostenibilità

A partire dal 2019, ForGreen ha adottato l’Integrated Annual Report come principale strumento di rendicontazione delle proprie performance economiche e non finanziarie, in un’ottica di valorizzazione di una visione del valore d’impresa estesa anche agli impatti generati sul contesto sociale e ambientale. Dall’esercizio 2024 la società ha poi ulteriormente evoluto il proprio approccio, introducendo il Report di Sostenibilità in sostituzione del precedente modello integrato, con l’obiettivo di rafforzare l’allineamento ai requisiti normativi europei in materia di rendicontazione della sostenibilità̀ e ai principali standard ESRS, consolidando così un sistema di reporting più strutturato, trasparente e comparabile.

L’approccio metodologico adottato dall’azienda si fonda sul principio della doppia materialità, uno dei pilastri della nuova rendicontazione europea. Il concetto supera la tradizionale analisi dei rischi finanziari, introducendo una prospettiva più ampia che considera contemporaneamente gli impatti che l’impresa genera sull’ambiente e sulla società e gli effetti che i fattori ambientali, sociali e di governance possono produrre sulla capacità dell’impresa di creare valore nel tempo. Un’impostazione che consente di rappresentare in maniera più completa il profilo di rischio e le opportunità strategiche dell’organizzazione.

Accanto alla doppia materialità, il Report sviluppa un’analisi sistematica degli Impatti, Rischi e Opportunità ESG (IRO), collegando ogni ambito di attività agli indicatori previsti dagli ESRS e costruendo una relazione diretta tra strategia industriale, performance operative e risultati di sostenibilità: un vero e proprio sistema informativo progettato per supportare le decisioni aziendali e migliorare la qualità del dialogo con tutti gli stakeholder.

La Valutazione d’Impatto e i principi dell’Economia Civile

Infine in qualità di Società Benefit, ForGreen redige annualmente una Valutazione d’Impatto, volta a rendicontare in modo trasparente i risultati ottenuti in termini di valore sociale, ambientale e relazionale. L’impresa ha scelto di ispirarsi ai principi dell’Economia Civile, un paradigma che pone il benessere collettivo al centro dell’agire economico. In quest’ottica, la valutazione d’impatto non si limita agli indicatori ambientali e sociali tradizionali, ma considera anche le dimensioni relazionali, partecipative e generative dell’attività d’impresa.

Il nostro Report di Sostenibilità segna un punto di svolta in cui la trasparenza metodologica diventa un fattore competitivo – conclude Giampaolo Quatraro, presidente e CVO della società -. Riteniamo che elementi apparentemente tecnici assumeranno un’importanza crescente per il mondo finanziario: ForGreen si propone come interlocutore affidabile per la capacità di spiegare come vengono prodotti i dati, quali metodologie sono adottate e come sono gestite eventuali revisioni per rendere le informazioni ESG realmente utilizzabili nei processi di valutazione del rischio”.

Materiali scaricabili

  • Comunicato Stampa (.doc)
  • Foto (.jpeg) – da sx: Giampaolo Quatraro, Presidente – Gabriele Nicolis, AD – Giancarlo Broggian, Consigliere – Germano Zanini, Vice Presidente – Riccardo Tessari, Consigliere