Da ForGreen un nuovo modello tariffario per contrastare il caro energia

Per il 2027, ForGreen ha elaborato con WeForGreen tariffe ancora più coerenti con il proprio modello di business, per seguire efficacemente i profili di produzione degli impianti fotovoltaici.

Verona, 03 novembre 2026 – ForGreen lavora per garantire ai partecipanti dei modelli di energy sharing quali l’ecosistema cooperativo WeForGreen soluzioni tariffarie sostenibili nel tempo, che rispondano al meglio ai fattori di prezzo sia endogeni (profili PUN) sia esogeni (crisi geopolitiche): per questo applica una modalità per valorizzare in bolletta il beneficio dell’autoproduzione di energia a distanza che permette ai soci delle cooperative di essere riparati da pericolose fluttuazioni dei prezzi grazie ad un fattore strutturale caratteristico del modello di business, non all’applicazione di sconti commerciali. Il prossimo passo sarà rendere il sistema ancora più coerente con i profili di produzione degli impianti FV di proprietà diffusa.

Il modello tariffario praticato da ForGreen per i soci delle cooperative energetiche del sistema WeForGreen sta facendo risparmiare ai soci autoproduttori nel 2026, mediamente e rispetto alla tariffa comunemente usata come riferimento di mercato (Fasciato PUN+10, che vuol dire tariffe che lavorano con le fasce F1-F2-F3 e che applicano uno spread di 10€/MWh al PUN) oltre il 25% sulla bolletta elettrica. Nel 2022, con PUN a livelli altissimi oltre i 200€/Mwh, lo stesso sistema ha garantito ai soci di risparmiare oltre il 68% rispetto alle tariffe medie allora praticate.

Lo scenario di riferimento

Il mercato energetico odierno è caratterizzato da fattori che ne influenzano l’andamento in maniera significativa. Se confrontiamo i prezzi di PUN medio orario per ciascun mese, scopriamo che negli ultimi anni e indipendentemente da fattori esterni di prezzo, il PUN ha confermato di essere basso nelle ore centrali dei mesi da febbraio a ottobre. Nel 2025 e nel 2026 tuttavia, il PUN medio orario è diventato più caro nelle ore del primo mattino e nelle ore serali. Questo perché la maggior produzione fotovoltaica rende ancora più conveniente consumare nelle ore centrali perché la concomitante maggior produzione e disponibilità fa sì che l’energia costi meno.
In questa situazione si innestano i fattori esterni (2021 uscita dal Covid e prezzi tendenzialmente bassi, poi rialzo per chiusura gas russo, nel 2022 conferma prezzi alti e impennata con l’avvio della guerra in Ucraina, nel 2025 la situazione era tiepida per poi nuovamente aggravarsi quest’anno): il progressivo peggioramento del 2026, a causa della crisi di Hormuz e dell’alta domanda energetica per la torrida estate, probabilmente si aggraverà ulteriormente.

Il modello cooperativo WeForGreen come risposta al caro bolletta

Essendo ForGreen promotore, partner tecnico e socio della cooperativa WeForGreen, e anche operatore energetico, può operare sul mercato in modo tale che il modello energetico cooperativo protegga il socio sotto due punti di vista: da un lato, il socio utilizza virtualmente l’energia autoprodotta dal proprio impianto, con i vantaggi tipici dell’autoproduzione; dall’altra parte, l’energia non autoconsumata dai soci viene venduta sul mercato, e in situazione di prezzi crescenti questo genera un ritorno maggiore alla stessa cooperativa. Ritorno maggiore che si trasforma a sua volta in ristorni a fine anno nuovamente a vantaggio dei soci che hanno investito per diventare produttori.

Negli ultimi anni WeForGreen ha utilizzato questo maggior valore sulla vendita nelle ore a prezzi più alti soprattutto per proteggere i soci dall’aumento dei prezzi dell’energia, attraverso un sistema tariffario a protezione delle oscillazioni dei prezzi. Da ben prima che altri player di mercato attuassero politiche di prezzi basati su sconti ad hoc o su tariffe fisse a medio termine più o meno vantaggiose (sarà l’andamento dei prezzi dei prossimi anni a dire quanto) ForGreen ha dunque permesso ai soci delle cooperative energetiche di far fronte in modo strutturale e di lungo termine ai rincari dei costi energetici, in un mercato che già dal 2022 ha dimostrato di non essere prevedibile.

La tariffa è basata su un PUN netto senza spread, con un tetto al prezzo: in sostanza, essa somma il beneficio di tariffe variabili se il prezzo scende, perchè non viene posto un valore minimo di prezzo se non quello che il PUN puro può raggiungere, a quello di tariffe fisse se il prezzo sale sopra quota 100€/MWh: in qualsiasi caso, il socio non pagherà più del valore del “cap price“.

Un modello tariffario allineato alla produzione fotovoltaica

Il nuovo sistema prevedrà un ulteriore abbassamento a 90 €/MWh della cosiddetta “soglia di protezione” che fa scattare le tutele in bolletta (in sostanza, più bassa è la soglia di protezione rispetto al PUN più è tutelato il Socio): le tariffe sono ancora ovviamente basate sul prezzo dell’energia all’ingrosso (PUN), senza applicazione di spread. E se il prezzo dell’energia sale sopra il cap, scatta la soglia di protezione.

Durante le ore diurne (dalle 8:00 alle 19:00) il tetto al prezzo scatterà sopra quota 90 (quindi ad un livello ancora più basso rispetto l’attuale cap). Per effetto della produzione di energia che avviene proprio in quelle ore, WeForGreen può infatti rendere più efficace il beneficio riconosciuto in bolletta e collegarlo meglio al valore generato dai propri impianti. L’eventuale valore economico aggiuntivo, che non viene utilizzato per compensare gli effetti del tetto al prezzo diurno, e che deriva dalla vendita di energia, potrà essere redistribuito ai Soci con modalità coerenti con il numero di quote sottoscritte, attraverso i ristorni annuali.

Per le ore serali e notturne (dalle 19:00 alle 8:00) sarà invece prevista una tariffa con uno sconto rispetto al prezzo all’ingrosso dell’energia (una sorta di spread negativo, anzichè positivo come di norma applicato sul mercato). Questo permette di continuare a garantire ai soci un prezzo competitivo anche quando l’energia viene prelevata nelle ore in cui gli impianti non producono.

Se nei prossimi mesi il PUN fosse anche solo ai livelli degli ultimi 12 mesi (ma sappiamo che sta aumentando) un socio autoconsumatore di WeForGreen risparmierebbe almeno il 23% rispetto a un comune profilo fasciato con PUN+10.

Il costo dei tetti al prezzo e degli sconti applicati all’energia viene sostenuto dalla cooperativa grazie ai maggiori ricavi che gli impianti possono generare quando aumenta il valore dell’energia.

ForGreen, in qualità di socio tecnico, attraverso le attività di fornitura dell’energia e di fatturazione, permette a WeForGreen di trasferire questi benefici direttamente nelle bollette dei Soci.

Oltre alla soglia di protezione e ai suoi benefici a garanzia, le nuove tariffe hanno un secondo obiettivo: aiutare a consumare energia nei momenti in cui costa meno. Quando possibile, spostare alcuni consumi dalle ore serali e notturne alle ore diurne – ad esempio programmando lavatrice, lavastoviglie o altri elettrodomestici – permette di sfruttare meglio le ore in cui, grazie alla produzione fotovoltaica, l’energia ha un costo inferiore.

È anche per questo che, insieme al socio tecnico ForGreen, WeForGreen ha recentemente realizzato una guida al consumo, per unire i benefici tariffari di un autoproduttore a distanza con quelli legati a comportamenti di consumo efficaci.

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