Un modello che integra energia rinnovabile, impatto sociale e sviluppo territoriale
Verona, 6 giugno 2026 – Produzione di energia rinnovabile ma anche attenzione alle comunità grazie a azioni concrete che apportino benefici nel lungo periodo. È questa la caratteristica principale della partnership tra ForGreen, azienda di Verona pioniera dell’energy sharing in Italia, e il fondo di impact investing Sefea Impact: un caso che sta emergendo come esempio concreto di come la transizione energetica possa trasformarsi in leva di sviluppo territoriale. Una vicinanza di visione che ha portato eGreen Chain srl, società di cui ForGreen detiene oltre l’80% delle quote, a essere l’unica azienda operante nel settore della produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili e sviluppo di modelli di sostenibilità basati sulle comunità energetiche ad essere partecipata da Sefea, che l’ha inserita nella sua relazione d’impatto. eGreen Chain ha sviluppato, realizzato e allacciato nel corso del 2025 due impianti fotovoltaici situati a Corridonia (MC) e Tavullia (PU) orientati alla condivisione dell’energia prodotta, secondo gli obiettivi illustrati nei report di impatto SEFEA.
In un contesto in cui gran parte degli investimenti sostenibili si concentra sulla dimensione ambientale, il modello promosso dalle due realtà introduce infatti un elemento distintivo: l’integrazione tra l’impatto ambientale e quello sociale. Le comunità energetiche non vengono interpretate semplicemente come infrastrutture per la produzione di energia pulita, ma come veri e propri strumenti di attivazione economica e progresso.
Se la produzione di energia si misura facilmente, lo stesso non vale infatti per l’impatto sociale. È qui allora che emerge una delle sfide principali del settore: come quantificare il valore generato in termini di qualità della vita, inclusione o riduzione delle disuguaglianze. Le metriche tradizionali non bastano e, accanto agli indicatori quantitativi come la riduzione delle emissioni, è necessario introdurre strumenti qualitativi e narrativi che permettono di restituire la complessità del cambiamento generato perché il benessere di una comunità richiede nuove modalità di lettura e comunicazione.
ForGreen: misurare l’impatto per creare valore duraturo nelle comunità energetiche
“Intendiamo affermare il concetto che una Comunità Energetica Rinnovabile debba mirare sistematicamente a un orizzonte più ampio in termini di benefici per le persone e i territori in cui opera. Nella visione di ForGreen i volumi che riusciamo a generare in termini di incentivi devono essere distribuiti per attivare interventi che riescano ad autoalimentarsi e garantiscano una capacità di crescita elevata, questo perché crediamo che creare valore significhi innanzitutto investire in servizi e progetti capaci di produrre effetti duraturi. Il lavoro svolto insieme a Sefea ci ha consentito di affinare i nostri strumenti di valutazione per essere in grado di tracciare il valore reale del progetto, ottimizzare l’analisi dei processi e gestire con efficacia le relazioni con tutti gli stakeholder” dichiara Gabriele Nicolis, CEO di ForGreen.
L’approccio di Sefea Impact: investimenti per la transizione sostenibile dei territori
Sefea Impact si distingue per un approccio che sostiene cooperative, imprese sociali e altre realtà che, attraverso modelli produttivi sostenibili e attività̀ guidate da obiettivi, mission e strategie di impatto sociale, contribuiscono in modo innovativo alla trasformazione di settori tradizionali favorendo in questo modo lo sviluppo delle comunità̀ e dei territori, tutelando al contempo l’ambiente naturale.
Questo impegno condiviso tra le due realtà ha quindi trovato una naturale corrispondenza con la comunità energetica cooperativa Lucense 1923, promossa e sviluppata con il supporto di ForGreen. Gli impianti di eGreen Chain sono infatti conferiti quale produttore terzo nella disponibilità di CER Lucense 1923, per condividere energia sui territori con imprese, enti e famiglie che vi abitano e vi operano quotidianamente, e generare quindi incentivi in grado anche di finanziare progetti di natura sociale o ambientale
Dai benefici ambientali agli investimenti sociali: i risultati del progetto
L’energia in questo modo diventa un modello di partecipazione democratica che non solo riesce a valorizzare la fonte rinnovabile ma addirittura si propone come leva strategica per accompagnare le comunità verso uno sviluppo sostenibile capace di ridurre le fratture economiche e sociali. In che modo? Gli investimenti effettuati da ForGreen e Sefea garantiscono attraverso i due impianti una produzione di circa 2.000kWp (990 a Corridonia, 998 a Tavullia) con un risparmio annuo stimato di oltre 500 tonnellate equivalenti di CO2, pari a oltre 1100 barili equivalenti di petrolio, ovvero al consumo medio annuo di circa 350 automobili utilitarie e un importo stimato di incentivi destinabili esclusivamente ad attività sociali sul territorio di 45.000 euro nei prossimi due anni.
“Siamo orgogliosi di sostenere eGreen Chain in un percorso che interpreta la transizione energetica come un’opportunità concreta di sviluppo territoriale e coesione sociale. In eGreen Chain abbiamo riconosciuto un modello capace di coniugare produzione di energia rinnovabile, partecipazione delle comunità e generazione di valore condiviso nel lungo periodo. Il lavoro sviluppato insieme a ForGreen dimostra infatti come sia possibile costruire modelli sostenibili in cui gli incentivi generati dall’energia possano tradursi in benefici concreti per famiglie, imprese ed enti locali, alimentando progetti con ricadute durature sulle comunità.
Le Comunità Energetiche Rinnovabili riflettono pienamente i nostri valori, poiché mirano a sostenere la tutela e la gestione condivisa dei beni comuni e favorire la costruzione di forme di infrastrutturazione sociale capaci di rafforzare i territori e le relazioni che li attraversano. Come investitore ad impatto crediamo che le Comunità Energetiche Rinnovabili rappresentino uno strumento strategico per accelerare non solo la decarbonizzazione, ma anche lo sviluppo di sistemi territoriali più giusti, inclusivi e orientati al futuro, a cui auspichiamo di contribuire attivamente attraverso il nostro ruolo di impact investor.” Dichiara Massimo Giusti, CEO di Sefea Impact SGR.
La misurazione dell’impatto come leva per attrarre investimenti sostenibili
Oltre agli aspetti sociali e ambientali, questo modello dimostra anche una crescente rilevanza dal punto di vista strategico. La capacità di misurare e raccontare l’impatto diventa infatti un fattore determinante per attrarre capitali, accedere a strumenti finanziari innovativi e rafforzare il posizionamento sul mercato. In questo scenario, la sostenibilità non è più solo un elemento reputazionale, ma una leva concreta di sviluppo economico destinato a una crescente importanza.
Il modello eGreen Chain si presta oggi a essere raccontato come best practice non solo per il settore energetico, ma anche per il mondo della finanza e delle politiche pubbliche. La sua forza sta nella capacità di tenere insieme dimensioni spesso trattate separatamente: ambiente, economia e società. E soprattutto nel dimostrare che la transizione energetica può diventare un’opportunità per ripensare il modo in cui si genera valore. Non più solo produzione e consumo, ma costruzione di comunità. Una prospettiva che, in un contesto di trasformazioni profonde, potrebbe rappresentare uno degli sviluppi più interessanti dell’impact investing nei prossimi anni.
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